Si è svolto a Conza della Campania un importante ed atteso incontro sulla situazione del versamento dell’Imu sui terreni agricoli a seguito della incertezza creatasi nelle ultime settimane con la proroga dei pagamenti. L’incontro è stato promosso dalla Coldiretti provinciale di Avellino – diretta da Salvatore Loffreda - e sollecitato dalla locale sezione della Coldiretti e dall’ufficio zona di Lioni, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Presenti all’incontro il sindaco Vito Cappiello, con il vice sindaco, Antonino Masini.
La riunione ha fatto seguito alla presa di posizione del Comune di Conza che, con un’apposita delibera, aveva esplicitamente contestato i nuovi criteri di calcolo dell’imposta relativa ai terreni agricoli in base all’altimetria della sede comunale. Un criterio che è molto penalizzante per il Comune altirpino il cui territorio è distribuito in una fascia altimetrica che va dai circa 400 metri agli oltre 900 e la casa comunale situata a 440 metri. Il sindaco Cappiello e il vice Masini, peraltro, hanno contestato anche la intempestività dell’emanazione della norma a bilancio comunale già approvato, secondo la normativa precedente.
I chiarimenti sulla questione sono giunti dal responsabile fiscale di Coldiretti Salerno, Bonaventura Vitale che ha esplicitato tutti i punti che rendono dubbie ed illegittime le motivazioni alla base del Decreto Interministeriale e ne rendono difficile l’applicazione. Un Decreto, tra l’altro, pubblicato a pochi giorni dalla data del versamento dell’Imu in palese violazione delle tutele del contribuente e in eccessivo ritardo nella definizione delle regole, evidenziando la irrazionalità dei parametri utilizzati per stabilire chi deve pagare e chi no. Intanto è intervenuta una prima proroga al 26 gennaio 2015 del termine del versamento e, successivamente, la sospensiva del TAR del Lazio su ricorso di 4 Associazione regionali dei Comuni d’Italia e dell’intervento di Coldiretti, che sin da subito aveva denunciato la non obiettività e applicabilità dei criteri di calcolo della nuova Imu, che non teneva in alcun conto il ruolo del coltivatore. La decisione collegiale del Tar sulla sospensiva del Decreto si terrà il 21 gennaio (cinque giorni prima dell’eventuale versamento) e tutto sembra propendere per un rinvio in attesa della definizione di nuovi criteri di calcolo. IL Governo – stando a quanto si apprende - deve trovare i fondi che andranno a compensare i Comuni che si sono visti tagliare i fondi che avrebbero dovuto recuperare con la nuova imposta sull’Imu agricola.
La Coldiretti sarà attenta e vigile su quanto si andrà a decidere, a tutela dell’interesse del mondo agricolo.
2 Gennaio 2015
A Conza assemblea Coldiretti su Imu agricola